Riciclo di Pneumatici

Ogni anno in Italia si producono circa 430 000 tonnellate (in Europa circa 2,5 milioni) di pneumatici usati (PFU = Pneumatici a Fine Uso). Da luglio 2006 non è più possibile portare in discarica questi pneumatici, né interi né in pezzi, pertanto è necessario trovare delle vie alternative di smaltimento o di recupero di materia (valorizzazione).

La ricerca svolta all'interno di Pirelli Labs per la valorizzazione dei PFU ha analizzato diverse possibilità, dall'uso del nero fumo proveniente dalla pirolisi di PFU in mescole liner per gli pneumatici nuovi o in materiali termoplastici impiegati ad esempio per la realizzazione di cavi speciali, alla devulcanizzazione dei PFU al fine di ottenere una gomma rigenerata assimilabile alla gomma vergine e quindi riprocessabile come tale, dalla compatibilizzazione della gomma da PFU sotto forma di granuli o polverino in matrici di varia natura (termoplastiche, base gomma, miscele bituminose, miscele cementizie, leganti base acqua) fino alla modifica superficiale del polverino con trattamenti chimici e/o fisici per migliorarne la compatibilizzazione all'interno delle suddette matrici.


Interessanti risultati si sono ottenuti anche nel campo del processo di macinazione dei PFU, da cui si ricava il granulato ed il polverino impiegati nelle varie applicazioni, con lo studio di speciali additivi coadiuvanti di macinazione.

In particolare uno dei progetti sviluppati dai ricercatori di Pirelli Labs ha portato alla realizzazione di un prodotto innovativo, caratterizzato da un basso impatto ambientale, che rappresenta un'ottima soluzione per l'isolamento acustico degli edifici nei confronti dei rumori impattivi.

Il prodotto è stato sviluppato in laboratorio e caratterizzato secondo le norme specifiche in fase di industrializzazione in collaborazione con Pirelli RE. Il materiale sviluppato da Pirelli Labs e la sua collocazione all'interno del pacchetto solaio sono mostrati in figura.

Ultima revisione: 25 2007