Nanomateriali
La ricerca riguardante i
nanomateriali ha sottolineato gli enormi sforzi scientifici sia nel campo della ricerca di base, sia nella scienza applicata. La ricerca di base richiede materiali molto puri per modellizzare i fenomeni, dall'altra parte le applicazioni necessitano di formulazioni complesse per ottimizzare le proprietà caratteristiche del materiale. In entrambi i casi, i processi per ottenere polveri fini per il nucleo ceramico, la copertura, gli strati sottili e i compositi sono punti chiave.
Il metodo più comunemente usato è la cosidetta reazione allo stato solido o via ceramica. Comporta un intimo miscelamento meccanico di ossidi, carbonati, nitrati... ripetuti cicli di macinatura e riscaldamento per ottenere la reazione completa tra i reagenti. Comunque, nonostante la sua semplicità, questo metodo ha svantaggi evidenti perchè fornisce polveri con elevata dimensione dei grani (1-10 µm) e richiede la ripetizione di prolungati trattamenti termici e di macinatura. Di conseguenza, potrebbe aver luogo una crescita cristallina incontrollata in grado di provocare disomogeneità nella chimica e nella dimensione dei grani.
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La chimica in fase acquosa, detta via chimica, può superare molti di questi svantaggi. Ci si aspetta un aumento dell'omogeneità del prodotto poichè la miscelazione dei reagenti avviene a livello molecolare, in soluzione. Le nanopolveri ottenute hanno un'alta area specifica superficiale e, di conseguenza, un'alta reattività che diminuisce la temperatura finale del trattamento e i tempi di sintesi.
Inoltre, questi materiali hanno mostrato un miglioramento delle caratteristiche quali le proprietà catalitiche per l'abbattimento di emissioni inquinanti come gli NOx o la combustione catalizzata di particolato delle celle elettrochimiche e dei sensori per i gas. Per formare nanopolveri esistono diverse vie chimiche come la coprecipitazione, lo spray drying, la liofilizzazione, il sol-gel... Purtroppo questi metodi presentano tempistiche molto lunghe ed è difficile ottenere grandi quantità di nanopolveri. In ogni caso, raggiungere un'alta omogeneità per composizioni complesse (che coinvolgono un gran numero di cationi) potrebbe diventare difficile a causa del diverso comportamento chimico di ciascun catione.
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Presso Pirelli Labs abbiamo ottimizzato metodi per la sintesi di nanomateriali per una vasta gamma di ossidi utilizzabili in ambito elettroceramico (superconduttori, conduttori ionici e misti, semiconduttori, ceramici dielettrici e ferroelettrici) e con catalizzatori per l'abbattimento di emissioni inquinanti in sistemi di filtrazione mobili (veicoli) o stazionari (caldaie, termovalorizzatori, centrali termoelettriche). Questi processi per ottenere nanopolveri risultano metodi chimici veloci, economici, riproducibili e compatibili con un semplice scale up.